I Corni di Canzo devono il loro nome ai tre caratteristici speroni di roccia che sovrastano la sua sommità e ne caratterizzano l’aspett. Si tratta di tre cime rocciose, disposte da est a ovest: il Corno occidentale è alto 1373 metri, quello centrale 1.368 metri, mentre quello orientale raggiunge solo 1.232 metri.
La montagna si affacia sui Comuni di Canzo, Valbrona e Valmadrera offrendo una grande varietà di tracciati per raggiungerne la cima.
Partendo da Canzo vi sono infatti diversi sentieri, alcuni dei quali temaci, molto interessanti. Vi è infatti il sentiero geologico ed il nuovo sentiero “spirito del bosco” che permettono di raggiungere il Terz’Alpe ed il Prim’Alpe, i due storici alpeggi ora gestiti dalla comunità montana ed attrezzati per turisti ed escursionisti.
Il sentiero geologico permette di osservare le diverse conformazioni rocciose presenti sul territorio e fu un idea del giornalista Giorgio Achermann realizzata nel 1980. Il sentiero “Spirito del Bosco” invece risale al 2008 ed è un percorso didattico ed artistico attraverso le sculture in legno realizzate dell’artista Alessandro Cortinovis.
Sul grande pianone che risiede a ridosso della cima abbiamo il rifugio della S.E.V. posto a 1.125 metri di quota. E’ raggiungiubile grazie ad una strada carrabile da Valborna o a piedi da Canzo, Asso, Valbrona e Valmadrera. Inoltre sono facilemente raggiungibili anche altre montagni adiacenti come il Moregallo, il Cornizzolo e il monte Rai.
Per salire in cima al corno più alto è possibile percorrere due sentieri abbastanza ripidi ed esposti o la via ferrata (che richiede competenza ed attrezzatura!) sul versante roccioso.
Il versante rivolto verso Valmadrera è quello che offre la maggior parte delle vie di Roccia che hanno reso famosi in Corni nell’arrampicata e che sono state spesso motivo d’orgoglio e di vanto per gli alpinisti locali.